Dalle regole alimentari dei Cavalieri Templari ai sapori della cucina umbra: al ristorante Il Frantoio di Assisi nasce un percorso gastronomico in quattro portate dedicato a Francesco e ai Templari. Tra uova, legumi, agnello, pane e vini selezionati, un viaggio nella storia attraverso i sapori del Medioevo.
ASSISI – Cosa mangiavano davvero i Cavalieri Templari? Quali alimenti arrivavano sulle loro tavole e quali regole scandivano i pasti quotidiani? Per scoprirlo oggi si può partire da Assisi, dove la storia medievale incontra la cucina contemporanea attraverso un itinerario gastronomico che racconta le abitudini alimentari dei cavalieri.
Al ristorante Il Frantoio, all’interno del Fontebella Palace Hotel ad Assisi, prende vita il percorso gastronomico “Francesco e i Templari”, pensato per restituire il senso dell’alimentazione e della vita quotidiana dei cavalieri medievali.
Un progetto che valorizza la genuinità della cucina italiana e nasce da un lavoro di studio condotto a stretto contatto con Mauro Giorgio Ferretti, magister della Templari Oggi aps. L’obiettivo non è riprodurre formule museali, ma comprendere la consuetudine dell’uomo medievale davanti al piatto, trasformando ingredienti e preparazioni in un racconto storico.
Cosa mangiavano i Cavalieri Templari nel Medioevo?
L’alimentazione dei Templari era caratterizzata da sobrietà, equilibrio e rispetto di regole precise. La regola templare prescriveva infatti un regime alimentare regolato, basato su ingredienti semplici e legati alla disponibilità dei territori.
Sulle tavole dei cavalieri trovavano spazio legumi, uova, verdure di stagione, pesce e carni, consumate con parsimonia a seconda dei territori, con una netta prevalenza per l’agnello o il maiale.
Una cucina essenziale, nella quale il valore degli alimenti era strettamente connesso alla vita quotidiana, alla disciplina e alle consuetudini dell’epoca.
Proprio da questi elementi storici nasce il menù proposto ad Assisi, che rielabora le materie prime attraverso quattro portate ispirate alla tradizione alimentare medievale.
Il menù dei Templari ad Assisi: quattro portate tra storia e tradizione
Il percorso gastronomico “Francesco e i Templari” si sviluppa attraverso quattro piatti, ciascuno dedicato a un ingrediente o a una preparazione che richiama la vita conventuale e cavalleresca.
Si comincia dall’uovo, elemento base dell’alimentazione medievale. Al ristorante Il Frantoio viene proposto in consistenza croccante, accompagnato da erbe di campo saltate e crema di patate. Una preparazione che unisce linearità contadina ed equilibrio contemporaneo.
La prima portata rende invece omaggio ai legumi, pilastro della sussistenza medievale lungo le vie di pellegrinaggio.
Il piatto è una passatina di ceci con verza saltata e zaccarelli, una declinazione territoriale dei passatelli modellata nella forma di piccoli gnocchi. Una preparazione legata alla tradizione umbra delle paste povere, ricavate anche da ingredienti di recupero.
Perché i Templari mangiavano agnello? Il piatto principale del menù medievale
Tra gli alimenti presenti nella tradizione alimentare dei cavalieri, la carne occupava un posto regolato dalle consuetudini dell’epoca e dalla disponibilità dei territori.
Nel percorso gastronomico di Assisi, il piatto principale è dedicato all’agnello, carne simbolica della devozione e dell’Appennino.
La preparazione prevede uno spicchio marinato e bardato, cotto al richiamo dell’antico spiedo medievale e servito con indivia gratinata.
Un piatto che recupera il riferimento alle antiche tecniche di cottura, mantenendo al centro la materia prima e il legame con il territorio.
Cosa mangiavano i Templari a colazione? Il dolce ispirato al pane e al latte
Il viaggio gastronomico si conclude con un dessert dal nome evocativo: “Latte e pane”.
Il dolce si ispira alla colazione frugale dei cavalieri medievali e al principio del riutilizzo degli alimenti, in particolare del pane avanzato.
La preparazione prevede una crema di latte, un gelato e cialde di pane croccante caramellato.
Il recupero di ingredienti semplici e di gesti antichi diventa così parte di un racconto che collega l’ospitalità contemporanea alla memoria storica, aggiungendo un nuovo tassello alla storia del palazzo di via San Francesco.
Quali vini accompagnano il menù dei Templari? Gli abbinamenti scelti ad Assisi
Il percorso gastronomico del ristorante Il Frantoio trova il suo completamento in una selezione enologica che unisce la ricerca storica all’identità familiare del Fontebella Palace Hotel.
Ogni piatto viene accompagnato da un’etichetta scelta per costruire un racconto coerente tra sapori, territorio e memoria.
L’antipasto a base di uovo croccante, crema di patate ed erbe di campo viene abbinato al “Vino Templare”, un bianco ottenuto dal vitigno Albana e prodotto dalla cantina Tre Monti a Imola, su terreni un tempo appartenuti all’ordine cavalleresco.
La vendemmia leggermente tardiva, la prolungata macerazione e un affinamento di sei mesi in barrique conferiscono al vino una tonalità oro limpido, profumi di frutta esotica e una freschezza acida capace di bilanciare la consistenza dell’uovo.
Dal Trebbiano Spoletino al Sagrantino: i vini che raccontano la storia del Fontebella Palace Hotel
La passatina di ceci con verza e zaccarelli viene accompagnata da “Le Donne”, un vino bianco dedicato alla manager Elena Angeletti.
L’uvaggio è composto da Trebbiano Spoletino, Chardonnay e Viognier, con note fruttate e vivaci che accompagnano la struttura rustica della pasta e dei legumi.
Per l’agnello bardato e marinato, cotto secondo la tradizione dello spiedo, la scelta ricade invece su “L’Impronta”, un’etichetta dedicata alla figura di Giovanni Angeletti, fondatore dell’albergo.
Il vino, composto da Sagrantino di Montefalco e Cabernet Sauvignon, rievoca il segno umano e professionale lasciato dal capostipite nella cultura enogastronomica umbra.
Il suo corpo solido e la trama tannica fitta accompagnano l’intensità aromatica della carne ovina.
A chiudere il percorso è il Muffato della Sala dei Marchesi Antinori, abbinato al dessert “Latte e pane”.
Ottenuto da uve colpite da muffa nobile nei vigneti umbri di Ficulle, il vino presenta una dolcezza complessa che completa il racconto gastronomico.
Dove assaggiare il menù dei Templari ad Assisi?
Il percorso “Francesco e i Templari” è proposto al ristorante Il Frantoio, all’interno del Fontebella Palace Hotel, in via San Francesco ad Assisi.
L’esperienza nasce dall’incontro tra ricerca storica, cucina del territorio e identità familiare della struttura.
Non soltanto una successione di piatti, dunque, ma un itinerario che attraverso uova, legumi, carne, pane e vino restituisce il senso dell’alimentazione e della quotidianità dei cavalieri medievali.
Un modo per riscoprire la storia dei Templari attraverso la tavola, in una città profondamente legata alla memoria di Francesco e alla tradizione dell’accoglienza.