Giovedì 5 marzo, alle ore 18.30, la Casa dell’Architettura di Roma ospita un evento che unisce architettura, poesia e performance contemporanea. Al centro della serata la presentazione del volume Architettura, Poesia, Poeticità. La necessità della dimensione artistica per la costruzione dello spazio, curato da Orazio Carpenzano e pubblicato da LetteraVentidue nel 2025.
Il libro esplora un tema affascinante: il rapporto tra progetto architettonico e dimensione poetica. L’architettura, spesso considerata principalmente una disciplina tecnica, viene qui interpretata come un gesto creativo capace di raccontare il modo in cui le persone abitano il mondo. Il volume analizza posture progettuali, antecedenti culturali e genealogie che hanno contribuito a costruire nel tempo questo dialogo tra spazio e linguaggio.
Architettura e poesia: perché sono più vicine di quanto sembri
Il cuore della riflessione proposta dal libro riguarda la relazione tra progetto e poesia. Due ambiti che spesso vengono separati – uno legato alla costruzione materiale, l’altro alla dimensione simbolica della parola – ma che condividono una stessa capacità: interpretare l’esperienza dello spazio e dare forma al modo in cui viviamo e percepiamo l’ambiente.
Secondo questa prospettiva, l’architettura non è soltanto tecnica o funzionalità. È anche sensibilità artistica, intuizione, visione. Proprio come la poesia, riesce a trasformare lo spazio in un racconto capace di parlare a chi lo abita.
Alla Casa dell’Architettura arriva la poetry slam
La presentazione del libro sarà accompagnata da una poetry slam curata dal collettivo SPOKEN – Poesia e Rivoluzione. La poetry slam è una forma di poesia performativa nata negli Stati Uniti negli anni Ottanta e oggi molto diffusa anche in Europa.
Durante la gara i poeti salgono sul palco e recitano testi originali davanti al pubblico, che diventa protagonista dell’evento perché chiamato a votare le performance. Non si tratta quindi di una semplice lettura poetica, ma di una sfida artistica che trasforma la poesia in un’esperienza viva e condivisa.
In questo contesto la parola poetica esce dal libro e si confronta con l’energia della sala, creando un dialogo diretto tra artista e spettatori.
CONTEMPORANEA – Contaminazioni: quando le arti dialogano
L’iniziativa fa parte del programma culturale CONTEMPORANEA – Contaminazioni, un progetto che promuove nuove forme di dialogo tra discipline artistiche e culturali.
Il programma esplora le relazioni tra arti, spazio, corpo ed emozioni, cercando di superare i confini tradizionali tra linguaggi diversi. Architettura, poesia e performance diventano così strumenti per indagare il rapporto tra esperienza individuale e dimensione collettiva.
Il programma della serata
L’evento inizierà alle ore 18.30 con l’introduzione di Claudia Ricciardi, direttrice della Casa dell’Architettura, e di Orazio Carpenzano, preside della Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma.
Alle ore 18.45 si terrà la prima manche della poetry slam a cura di SPOKEN – Poesia e Rivoluzione, condotta da 1989 e Sara Zacchi. I poeti Celeste, Claudia Salvatore, Rocco Casillo e Matteo Moro presenteranno i loro testi davanti al pubblico, che sarà chiamato a votare le performance.
Alle ore 19.15 si svolgerà la conversazione dedicata al libro con gli interventi di Federica Morgia, Amanzio Farris, Irene Santori, Valerio Palmieri, Gianluca Peluffo e Valerio Paolo Mosco.
Alle ore 20.05 è prevista la manche finale della poetry slam, con una nuova votazione del pubblico e la proclamazione del vincitore.
La serata si concluderà alle ore 20.20 con le conclusioni.
Un appuntamento che mette in dialogo architettura e poesia, dimostrando come lo spazio costruito e la parola poetica possano nascere dallo stesso gesto creativo e trasformarsi in un’esperienza culturale condivisa.