Piercing infetto? L’esperto rivela gli errori più comuni che possono causare infezioni

Allergie ai materiali, disinfezioni sbagliate e rimedi fai-da-te: Marco Manzo, docente nei corsi professionali per tatuatori e piercer, spiega come prevenire e trattare le infezioni da piercing.

Piercing infetto: perché succede davvero

Il piercing è sempre più diffuso, ma uno dei timori più comuni riguarda la possibile infezione del piercing durante la fase di guarigione. Spesso però non si tratta di una vera infezione, ma di irritazioni, allergie o altre reazioni della pelle.

Secondo Marco Manzo, tra i pionieri del settore in Italia e primo docente nei corsi professionali obbligatori per tatuatori e piercer fin dalla loro istituzione, oltre che docente nei corsi europei dedicati all’igiene sul lavoro e alla tecnica del piercing, il primo passo per prevenire problemi è scegliere con attenzione dove fare il piercing.

“La prima garanzia per evitare infezioni è rivolgersi sempre a laboratori autorizzati, dove igiene, sicurezza e materiali certificati sono una priorità”, spiega Manzo.

Materiali scadenti: la causa nascosta di molte infezioni da piercing

Molte problematiche nascono dall’utilizzo di gioielli non idonei o materiali non certificati.

In questi casi la pelle può reagire inizialmente con allergie o irritazioni, che successivamente possono favorire lo sviluppo di infezioni.

Per questo motivo, i professionisti del settore utilizzano materiali conformi alle linee guida UNI EN 1811, che stabiliscono quali metalli possono essere utilizzati per il primo impianto del piercing.

La qualità del gioiello è quindi uno degli aspetti più importanti per evitare complicazioni.

Cura del piercing: l’errore che fanno in molti

Un’altra causa frequente di infezione da piercing è una gestione errata della fase di cicatrizzazione.

Molte persone pensano che disinfettare continuamente la zona aiuti la guarigione. In realtà può accadere l’opposto.

Gli specialisti consigliano disinfettanti delicati e non aggressivi e suggeriscono di non pulire il piercing più di due volte al giorno.

Un’eccessiva disinfezione può irritare la pelle e rallentare la cicatrizzazione, aumentando il rischio di complicazioni.

Cosa fare se il piercing si infetta

Quando si sospetta un’infezione è importante evitare soluzioni improvvisate.

Il piercer può dare indicazioni sulla gestione della zona, ma per quanto riguarda farmaci e medicinali è sempre necessario consultare un medico o un farmacista.

Nella maggior parte dei casi le infezioni da piercing vengono trattate con pomate antibiotiche o cortisoniche, ma devono essere utilizzate solo su consiglio medico.

Solo raramente è necessario ricorrere a una terapia antibiotica.

Non sempre è infezione: i problemi più comuni del piercing

Molte reazioni che spaventano chi ha appena fatto un piercing non sono vere infezioni.

Tra le problematiche più frequenti ci sono:

  • rigetto del piercing, quando il corpo tende a espellere il gioiello
  • granuloma, una piccola bollicina rossa vicino al foro
  • incarcerazione del gioiello, quando la pelle si gonfia attorno al piercing

Un piercer professionista, grazie alla formazione e all’esperienza, può spesso distinguere tra queste situazioni e indicare il percorso più corretto.

Il consiglio dell’esperto per evitare infezioni da piercing

La prevenzione resta sempre la soluzione migliore. Per ridurre il rischio di infezioni è importante:

  • rivolgersi a studi professionali autorizzati
  • utilizzare materiali certificati e conformi alle normative
  • seguire attentamente le indicazioni del piercer
  • evitare rimedi fai-da-te

In caso di dubbi o complicazioni, la scelta più sicura resta sempre quella di consultare un medico o un farmacista.

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