Al Lago di Nemi la riemersione delle bottiglie conservate nelle acque lacustri: esperti, sommelier e amministratori locali protagonisti di un progetto unico nei Castelli Romani
Giovedì 19 giugno, a partire dalle ore 18, il suggestivo scenario del Lago di Nemi ospiterà uno degli eventi più attesi dell’anno nel panorama enogastronomico dei Castelli Romani: la riemersione delle bottiglie della Cantina Subacquea Sperimentale, innovativo progetto ideato dall’imprenditore agricolo e vitivinicolo José Amici.
L’appuntamento si svolgerà presso l’area della pesca sportiva Catarci, dove un gruppo di subacquei coordinati dallo stesso José Amici si immergerà nelle acque del lago per recuperare le bottiglie di vino appartenenti a 13 cantine del territorio, conservate per alcuni mesi a circa 15 metri di profondità.
Vino conservato senza energia elettrica: il test sulla qualità e sulla genuinità
L’obiettivo dell’iniziativa è verificare gli effetti della conservazione naturale del vino nelle fresche acque lacustri, senza alcun utilizzo di energia elettrica e nel pieno rispetto dell’ambiente.
Una volta riportate in superficie, le bottiglie saranno sottoposte a una serie di analisi e valutazioni organolettiche da parte di esperti del settore, tecnici universitari e rappresentanti dell’Associazione Frascati Scienza, che ne testeranno la salubrità, la qualità e la genuinità.
Saranno inoltre presenti alcuni prestigiosi sommelier dell’AIS Lazio, tra cui il noto e apprezzato Umberto Trombelli, chiamati a esprimere valutazioni professionali sui vini conservati nel lago.
Le istituzioni dei Castelli Romani unite per la valorizzazione del territorio
L’iniziativa coinvolge attivamente le amministrazioni dei sette Comuni aderenti al progetto della Cantina Subacquea Sperimentale.
Hanno confermato la loro presenza i sindaci:
- Alberto Bertucci (Nemi)
- Fabio Papalia (Genzano di Roma)
- Gianluca Staccoli (Ariccia)
- Andrea Volpi (Lanuvio)
- Stefano Cecchi (Marino)
- Ascanio Cascella (Velletri)
- Francesca Sbardella (Frascati)
Insieme a loro parteciperanno altri amministratori pubblici locali, regionali e nazionali invitati per l’occasione.
Il progetto rappresenta infatti un importante esempio di collaborazione tra imprese, istituzioni e associazioni del territorio, con l’obiettivo di promuovere le eccellenze enogastronomiche dei Castelli Romani e incentivare il turismo sostenibile.
Coinvolte 13 cantine, Frascati Scienza e il Consorzio del Pane Casareccio di Genzano
La manifestazione vede la partecipazione di tredici cantine dei Castelli Romani, dell’Associazione Frascati Scienza, di numerose realtà commerciali locali e del Consorzio del Pane Casareccio di Genzano IGP.
Un’alleanza che punta a valorizzare le produzioni tipiche del territorio attraverso un progetto innovativo capace di coniugare tradizione, sostenibilità ambientale e ricerca scientifica.
Conferenza stampa e degustazione a Palazzo Ruspoli
Dalle ore 18.30, l’evento proseguirà nel centro storico di Nemi con la conferenza stampa ufficiale presso Palazzo Ruspoli, in Piazza Roma.
Alla presenza dei produttori, degli esperti e delle istituzioni coinvolte, saranno illustrati i risultati preliminari dell’esperimento e le prospettive future del progetto.
Seguirà una degustazione dedicata ai vini recuperati dal lago e alle eccellenze gastronomiche del territorio, offrendo ai partecipanti un’occasione unica per scoprire sapori e tradizioni dei Castelli Romani.
Il sostegno del Parco Regionale dei Castelli Romani
L’evento si svolge in una delle location naturalistiche più affascinanti del Lazio, all’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani, che ha garantito piena collaborazione all’iniziativa.
Il presidente Ivan Boccali e il direttore Francesco Ciferri hanno condiviso fin dall’inizio gli obiettivi del progetto, sostenendo una visione che punta alla valorizzazione del territorio attraverso pratiche sostenibili e la promozione delle eccellenze locali.
Un modello di sostenibilità e promozione territoriale
“L’obiettivo principale – spiegano gli organizzatori e le realtà coinvolte – è quello di sperimentare forme di conservazione naturale che non richiedano l’utilizzo di energia elettrica, favorendo al tempo stesso la collaborazione tra imprenditori, produttori e amministrazioni comunali”.
La Cantina Subacquea Sperimentale si propone così come un laboratorio innovativo capace di coniugare tutela ambientale, ricerca scientifica, valorizzazione delle produzioni tipiche e promozione turistica.
La riemersione delle bottiglie dal Lago di Nemi rappresenta quindi non soltanto una curiosità enologica, ma un simbolo concreto di come sostenibilità, tradizione e innovazione possano lavorare insieme per raccontare al meglio il patrimonio dei Castelli Romani.